Un punto salvato contro il Málaga
Il Deportivo Alavés aveva bisogno di un pareggio all’ultimo minuto per evitare la sconfitta in casa contro il Málaga CF, il 23 ottobre. Adrián Niño ha portato in vantaggio il Málaga, e Aitor Mañas ha risposto per il 1-1. Secondo [1], il pareggio ha evitato una debacle, e il quotidiano ha definito la prestazione la peggiore dell’«era Quique», con evidenti problemi nel possesso palla e nel modo in cui la squadra attaccava.
Il fronte del Málaga ha visto il pareggio in modo diverso. L’allenatore Juan Funes si è lamentato dell’arbitraggio e ha affermato che c’era un fallo chiaro nell’azione che ha portato al gol dell’Alavés, come ha riportato [2]. Le informazioni disponibili non dicono come gli arbitri abbiano giudicato l’episodio, quindi resta una lamentela unilaterale dalla panchina ospite. Ciò che il quadro mostra è una partita in cui l’Alavés è stato inferiore per lunghi tratti e ha conquistato un punto più con la perseveranza che con il controllo del gioco.
Mañas, Martínez e Boyé al centro dell’attenzione
La storia individuale più interessante è quella di Aitor Mañas. [1] riferisce che aveva subito una commozione cerebrale in una partita precedente e che ha saltato due gare. Il suo stato di forma risulta ora come idoneo, e ci si aspetta che torni titolare dopo aver segnato il pareggio. È un’aspettativa ragionevole: un giocatore appena rientrato e autore di un gol tende a mantenere il posto, soprattutto quando il resto dell’attacco ha faticato a creare qualcosa.
Lo stesso resoconto indica Toni Martínez e Lucas Boyé come parte della linea d’attacco prevista. Entrambe le indicazioni hanno una fiducia moderata di 0,7, quindi sono una tendenza più che una certezza. Se tutti e tre dovessero partire, l’Alavés schiererebbe un reparto offensivo costruito attorno a un goleador di ritorno e a due attaccanti chiamati a fornire la vivacità che è mancata contro il Málaga. La questione della formazione conta meno della capacità della squadra di far circolare palla sotto pressione.
Una serie senza vittorie e un dubbio a centrocampo
Il quadro generale è meno rassicurante. L’Alavés non vince da sei partite, una serie che [1] mette in evidenza insieme al pareggio. I risultati riportati dal sito mostrano come la serie si sia costruita: sconfitta casalinga per 0-1 con il Valencia CF il 15 settembre, pareggio 0-0 in trasferta con l’Athletic Club il 19 settembre, sconfitta casalinga per 1-2 con il Club Atlético de Madrid il 10 ottobre, sconfitta per 1-2 in trasferta con il RC Celta de Vigo il 18 ottobre, e poi il pareggio con il Málaga. Sono due pareggi e tre sconfitte nelle cinque partite più recenti elencate, con appena tre gol segnati in totale.
C’è anche una piccola preoccupazione fisica. Denis Suárez si è tagliato il labbro e ha sanguinato dopo uno scontro con l’arbitro al 83’, secondo [3]. È stato medicato a bordo campo ed è rientrato con una garza in bocca. La sua condizione è indicata come in dubbio, anche se un taglio al labbro difficilmente costringe un giocatore a lungo ai box. Va monitorata soprattutto perché la squadra non può permettersi di perdere opzioni creative.
Cosa significa
La classifica appare ancora migliore della forma attuale. L’Alavés è settimo in Liga con 12 punti in 10 partite, con un bilancio di tre vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte, 14 gol fatti e 11 subiti. Una differenza reti positiva di tre è una buona base, ma le sei partite senza vittoria mostrano che questo margine si sta esaurendo. Solo tre gol nelle ultime cinque gare di campionato spiegano gran parte del calo: l’attacco non riesce a produrre abbastanza per trasformare le partite equilibrate in vittorie.
Il prossimo impegno pone una domanda difficile. L’Alavés affronta il Barcellona il 31 ottobre in Liga, e la previsione del sito per quella partita si blocca 24 ore prima del fischio d’inizio, quindi non c’è ancora alcun pronostico disponibile. Contro un avversario di quel livello, i problemi emersi contro il Málaga, perdere palla e non riuscire a costruire gioco, rischiano di emergere ancora di più. Una prima vittoria dopo sette partite sarebbe un risultato importante. Un obiettivo più realistico è una prestazione compatta e organizzata, che mantenga intatta la differenza reti, con Mañas, Martínez e Boyé pronti a minacciare in ripartenza se dovessero partire titolari.