Un club in tumulto prima del fischio d’inizio
La trasferta a Villarreal di venerdì 30 ottobre sembrava la partita sbagliata nel momento sbagliato per l’Espanyol. Il club aveva perso l’ultima partita di campionato contro il Racing de Santander e occupava il 18° posto in LaLiga con 8 punti, secondo [1]. A ciò si aggiungeva l’eliminazione al primo turno della Copa del Rey contro il Sestao River, che Marca ha descritto come un periodo molto negativo che aveva portato il club nella zona retrocessione.
Il club ha poi agito. [2] ha riferito che Manolo González era stato esonerato e che Sergio García avrebbe guidato la squadra ad interim. Eder Sarabia è stato annunciato come nuovo allenatore, ma sta scontando una squalifica di due partite ereditata dalla sua esperienza all’Elche, quindi non poteva sedere subito in panchina.
Si tratta di una situazione complicata per qualsiasi squadra. Un allenatore ad interim ha poco tempo per modificare un sistema di gioco. Il tecnico designato osserva dall’esterno e i giocatori arrivano da una sconfitta in coppa. Il Villarreal, al contrario, arrivava dopo una vittoria nel derby al Mestalla, anche se era privo di diversi centrocampisti e Carlos Macià avrebbe dovuto essere titolare.
Disponibilità e la questione della freschezza atletica
Sul fronte della rosa, il quadro nel campo dell’Espanyol era abbastanza chiaro. Marca ha riferito che Kike García e Jofre Carreras erano infortunati, e queste erano le uniche assenze confermate. Nelle sue dichiarazioni prepartita, come le ha riassunte [3], Sergio García ha detto che il resto della squadra era a disposizione.
La questione aperta era la freschezza atletica. La partita di coppa contro il Sestao River era finita ai supplementari, e alcuni giocatori che avevano giocato molti minuti dovevano sottoporsi a una verifica fisica prima che l’allenatore ad interim potesse decidere l’undici titolare. Quella notizia era solo un’indicazione di voci su possibili cambiamenti, con un livello di affidabilità moderato, quindi non va letta come una formazione confermata.
L’assenza di Kike García toglie un’opzione offensiva in un momento in cui i gol erano difficili da trovare. Quella di Jofre Carreras riduce ulteriormente la profondità della rosa in una partita in cui la rotazione avrebbe potuto essere allettante ma rischiosa. Con un nuovo allenatore in attesa e risultati scarsi, lo staff ad interim aveva poco margine per sperimentare. Il compito pratico era schierare un gruppo in forma, mantenere una struttura semplice ed evitare di subire gol in apertura.
Il risultato a La Cerámica
I dati dell’Espanyol indicano una vittoria per 1-0 in casa del Villarreal. Per una squadra che aveva raccolto solo 8 punti nelle prime dieci giornate di campionato, si trattava di un risultato significativo in trasferta, contro una squadra che aveva appena vinto un derby e che era priva di centrocampisti.
In questo materiale non è presente alcun resoconto verificato della partita, quindi non si dirà qui chi ha segnato o come è maturato il successo, e nulla sarà inventato. Ciò che dicono i numeri è il risultato: tre punti, una porta inviolata e un balzo fuori dalla zona delle ultime tre in classifica.
La vittoria ha anche interrotto una breve serie negativa in campionato. Prima, l’Espanyol aveva perso 0-1 in casa contro l’Atlético de Madrid il 17 ottobre e 1-2 in trasferta contro il Racing de Santander il 24 ottobre. Una sola vittoria non risolve una stagione, ma cambia lo stato d’animo con cui Sarabia prenderà finalmente in mano la squadra. Inoltre offre allo staff ad interim qualcosa di concreto da consegnare, invece dell’ennesima sconfitta.
Che cosa significa
La classifica ora dice 12° posto in LaLiga con 11 punti in 11 partite: 3 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte, con 13 gol segnati e 14 subiti. È un salto di sei posizioni rispetto al 18° posto occupato prima della partita contro il Villarreal. La differenza reti di -1 è modesta, il che suggerisce che la squadra è stata più vicina alla metà classifica di quanto la sua posizione precedente lasciasse intendere.
L’andamento resta contrastato. Nelle ultime cinque partite di campionato l’Espanyol ha ottenuto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte: 1-3 in casa con l’Elche, 1-1 a Málaga, 0-1 in casa con l’Atlético, 1-2 a Racing e il successo 1-0 a Villarreal. Ha segnato solo 4 gol in quelle partite e ne ha subiti 7, quindi la porta inviolata a Villarreal spicca come eccezione.
La prossima partita pone una domanda diversa. L’Espanyol ospita il Deportivo il 7 novembre, e stavolta la pressione è confermare la vittoria invece di uscire da una crisi. Il pronostico del sito per quella partita sarà bloccato 24 ore prima del fischio d’inizio, quindi per ora non viene pubblicata alcuna previsione. Gli aspetti da tenere d’occhio sono se la difesa saprà ripetere la porta inviolata, se l’attacco riuscirà a segnare senza Kike García e se Sergio García sarà ancora in panchina, dato che la squalifica di Sarabia copre due partite.
Fonti
- Marca: Villarreal - Espanyol: horario, dónde ver en TV y canal del partido de LaLiga EA Sports marca.com ↩
- Marca: Villarreal - Espanyol | El submarino huele la crisis perica: previa, análisis, pronóstico y predicción marca.com ↩
- Marca: Sergio García: “Estamos convencidos de que podemos sumar los tres puntos ante el Villarreal” marca.com ↩