Un risultato arrivato dal nulla
L’Espanyol è arrivato all’Estadio de la Cerámica in un momento difficile. [1] ha descritto un periodo di risultati molto negativi, una posizione in zona retrocessione e un’eliminazione al primo turno della Coppa del Re contro il Sestao River. Manolo González era stato esonerato e Sergio García guidava la squadra ad interim. Il Villarreal, al contrario, arrivava da una vittoria nel derby al Mestalla, anche se era privo di diversi centrocampisti, con Carlos Macià atteso in campo dal primo minuto.
Gli ospiti hanno comunque vinto 1-0. [2] che Leandro Cabrera ha segnato al 60’ e tanto è bastato. La vittoria avrebbe permesso all’Espanyol di uscire dalla zona retrocessione. Prima del fischio d’inizio era diciottesimo con 8 punti, dopo una sconfitta a Santander contro il Racing, quindi tre punti pesavano tanto in classifica quanto sul morale.
I dati indicano solo il marcatore e il minuto, quindi c’è poco da dire sullo sviluppo della partita. Quello che si può affermare è che una squadra in difficoltà, con un nuovo allenatore in panchina e una formazione rimaneggiata, ha lasciato un campo ostico con una porta inviolata e una vittoria.
Una squadra piena di giovani del settore giovanile
Il dato più sorprendente riguarda la formazione. Sergio García ha schierato sei giocatori del settore giovanile e Alejandro Santiago ha avuto la sua prima da titolare. È una quota importante di undici affidata a giovani in una lotta per la salvezza, e la scelta ha pagato nella serata.
Ci sono state anche assenze rilevanti. Clemens Riedel, Álex Calatrava e Urko González sono stati esclusi dalla trasferta e sono rimasti a Barcellona, secondo lo stesso articolo di Marca. I dati non spiegano il motivo, quindi sarebbe scorretto attribuirne uno. È giusto notare che la scelta ha segnato una netta rottura con il passato.
Le infortuni hanno ristretto ulteriormente le opzioni. Jofre Carreras e Kike García risultavano entrambi infortunati nell’[1]. Con due giocatori indisponibili e altri tre rimasti a casa, l’allenatore ad interim disponeva di una rosa più ridotta del solito, e il ricorso al settore giovanile è stato in parte una necessità oltre che una scelta.
Il quadro della panchina
La situazione in panchina è ancora incerta. Marca riferisce che Eder Sarabia è stato annunciato come nuovo allenatore, ma sta scontando una squalifica di due partite ereditata dal suo periodo all’Elche. Fino a quando non l’avrà scontata, il responsabile tecnico resta Sergio García. Un secondo articolo descrive Sarabia come in attesa di assumere l’incarico, a ricordare che il passaggio di consegne è ancora in corso.
Una cautela sulla fonte: il riferimento all’allenatore nel resoconto della partita non coincide con la lista dei convocati, che indica Manolo González come tecnico. Dato che altre notizie confermano l’esonero, sembra trattarsi di un errore nella lista, ma è giusto segnalarlo. La lettura più prudente è che García abbia guidato la squadra al Villarreal e che si trattasse della sua prima partita come allenatore ad interim.
La durata dell’incarico ad interim dipende dalla lunghezza della squalifica di Sarabia e da come il club gestirà il passaggio di consegne. I dati non chiariscono questo punto, quindi qualsiasi affermazione su chi siederà in panchina contro il Deportivo sarebbe una congettura.
Cosa significa
La classifica appare più favorevole rispetto a una settimana fa. L’Espanyol è tredicesimo in LaLiga con 11 punti in 11 partite, con un bilancio di tre vittorie, due pareggi e sei sconfitte, 13 gol segnati e 14 subiti. Una differenza reti di meno uno non indica una squadra in crollo, ed è coerente con un team che ha perso di misura, tra cui lo 0-1 contro l’Atlético Madrid e il 2-1 subito dal Racing.
Il rendimento resta altalenante. La vittoria a Villarreal è arrivata dopo le sconfitte con Racing e Atlético e un pareggio 1-1 a Málaga, ed è giunta dopo una sconfitta casalinga per 3-1 con l’Elche a settembre. Una sola vittoria nelle ultime cinque partite di campionato non è una tendenza, e la classifica è abbastanza corta da far temere che una settimana storta possa riportarli verso le ultime tre posizioni.
La prossima partita pone un’altra domanda. L’Espanyol ospita il Deportivo il 7 novembre, e il primo banco di prova sarà capire se una squadra giovane e rimaneggiata può ripetere la prestazione di Villarreal in casa, dove ha perso le ultime due partite di campionato. La previsione del sito per quella partita si blocca 24 ore prima del calcio d’inizio, quindi qui non viene indicato alcun pronostico. La gara dirà se l’approccio basato sul settore giovanile è stata una risposta di una sola notte a una crisi o l’inizio di qualcosa di più duraturo.