Leclerc fissa il ritmo del venerdì
Ferrari non avrebbe potuto chiedere un inizio migliore a Città del Messico. Charles Leclerc è stato il più veloce nella prima sessione con un giro in 1m18.128s, secondo [1], precedendo Kimi Antonelli di 0.659s. È un margine ampio per una singola sessione di prove libere, anche tenendo conto della consueta incertezza legata ai carichi di carburante e alle modalità motore del venerdì.
Nel pomeriggio ha ripetuto il risultato. Secondo [2], il tempo di Leclerc in FP2, 1m17.827s, era di 0.103s più veloce di quello di Lando Norris, con George Russell terzo. Il distacco si è ridotto rispetto al mattino, il che suggerisce che le McLaren e le Mercedes hanno guadagnato terreno quando la pista si è evoluta e le squadre sono passate a passi gara più rappresentativi. Ciononostante, chiudere al vertice in entrambe le sessioni su un circuito dove l’aria è rarefatta e le vetture si comportano in modo insolito è un segnale importante.
Anche il miglioramento di circa tre decimi tra una sessione e l’altra merita attenzione. È arrivato su una pista che di norma guadagna grip man mano che la gomma si deposita, quindi non dimostra da solo che Ferrari abbia trovato qualcosa di speciale. Quello che mostra è che Leclerc si è sentito abbastanza a suo agio con la vettura da spingere forte in entrambe le giornate. Resta da vedere se questo si tradurrà nelle qualifiche, e dipenderà da quanto gli altri alzeranno il ritmo quando conterà davvero.
Lo stop di Hamilton è il motivo di preoccupazione
La situazione era meno tranquilla dall’altra parte del box. Lewis Hamilton ha chiuso la FP1 al quarto posto, a 0.738s dal ritmo migliore, secondo [1]. È un avvio solido, anche se non spettacolare, e in linea con ciò che un pilota può sperare mentre costruisce il weekend.
La FP2 è andata male. [2] riferisce che Hamilton ha perso potenza sul rettilineo principale e si è fermato all’uscita della curva 3, chiudendo così la sua sessione. [3] aggiunge che il pilota ha parlato di un problema tecnico e che non ha potuto completare la simulazione di passo gara.
Quest’ultimo dettaglio conta più del ritiro in sé. I long run servono alle squadre per capire il degrado delle gomme e il passo gara, e Hamilton ora affronta il sabato senza questi dati dalla propria vettura. Ferrari potrà contare sulle informazioni di Leclerc, ma le due vetture non sono sempre identiche nel setup. Il materiale disponibile non dice cosa abbia causato il guasto né se seguiranno sostituzioni di componenti o penalità, quindi non si deve presumere nulla sulla gravità del problema finché la squadra non fornirà maggiori dettagli.
Altitudine, turbo e l’etichetta di favorita
Città del Messico è un test insolito con il regolamento 2026. [4] analizza come l’eliminazione dell’MGU-H e le modifiche all’aerodinamica attiva incidano sul turbo lag e sul carico aerodinamico in alta quota. Con l’aria rarefatta il turbo deve lavorare di più, quindi l’architettura della power unit conta qui più che nella maggior parte delle altre sedi.
In questo contesto, lo stesso articolo riporta che Russell ha indicato Ferrari come favorita perché la squadra è ampiamente nota per usare un turbo più piccolo di molti rivali. Questa affermazione va presa con cautela: è l’opinione di un solo pilota, e il dato di fondo ha un grado di affidabilità solo moderato nei nostri archivi. Ma i tempi del venerdì non la smentiscono.
La situazione in casa Red Bull aggiunge un’altra variabile. [1] segnala che la vettura di Isack Hadjar ha avuto problemi alla power unit all’inizio della FP1 e che Ayumu Iwasa ha guidato al posto di Max Verstappen in quella sessione. Più tardi, [3] riporta che Verstappen e Liam Lawson hanno ricevuto ciascuno una penalità di una posizione in griglia per un contatto laterale durante le prove, con i commissari che hanno ritenuto entrambi responsabili. Sono effetti limitati sullo schieramento, ma riducono leggermente il numero di rivali attorno a Ferrari.
Cosa significa
I dati del sito collocano Ferrari al secondo posto nel Campionato Mondiale di Formula 1 con 474 punti dopo 18 round disputati. È una posizione solida, e i risultati di venerdì sono coerenti con essa: Ferrari ha, sulla base delle evidenze attuali, la vettura più veloce su un circuito difficile da interpretare.
La battaglia individuale è più serrata. [5] riporta che Hamilton, vincitore del Gran Premio di Barcellona-Catalogna a giugno, è terzo nella classifica piloti, a un punto da Russell, e che Leclerc è a otto punti da Hamilton. Lo stesso articolo afferma che Antonelli è in procinto di conquistare il suo primo titolo mondiale questo weekend, quindi la lotta che resta riguarda il secondo posto. Un pilota Ferrari davanti a Russell all’arrivo sarebbe utile a questo obiettivo.
È per questo che il long run perso da Hamilton è più di un semplice fastidio. Leclerc ha passo e slancio, ma Hamilton ha una posizione più solida in classifica e ora ha meno preparazione alle spalle. La domanda per il sabato è se Ferrari riuscirà a risolvere la causa del guasto e a portare entrambe le vetture in testa allo schieramento. Il materiale non include previsioni sulla prossima gara, quindi sarà il weekend stesso a fare da banco di prova: il passo c’è, l’affidabilità resta la questione aperta.
Fonti
- Autosport: F1 Mexico GP: Leclerc beats Antonelli to top FP1 motorsport.com ↩
- Autosport: F1 Mexico GP: Leclerc pips McLaren and Mercedes to top FP2 autosport.com ↩
- BBC Sport: Verstappen and Lawson given grid penalties for Mexico practice collision bbc.co.uk ↩
- Autosport: Why F1 teams and manufacturers face more unknowns in Mexico than ever motorsport.com ↩
- BBC Sport: F1 has never had anyone like me - Hamilton bbc.co.uk ↩